Pasi
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Strumenti di misura, strumenti di geofisica
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Freatimetri

Da sempre uno dei cavalli di battaglia della PASI, i freatimetri sono dei misuratori di livello piezometrico di un liquido (solitamente acqua) destinati a veloci misurazioni all´interno di pozzi e serbatoi da parte di un unico operatore, che può lavorare comodamente in superficie. Si tratta di una strumentazione portatile, di facile impiego e semplice manutenzione, ideale per monitorare le variazioni di livello della falda acquifera all´interno di piezometri, spesso utilizzati come primo controllo a valle di dighe, nelle zone circostanti discariche, in zone di forte emungimento della falda. La misura viene effettuata tramite una sonda la sonda flessibile e del diametro di soli 10mm. Indispensabile per monitorare pozzi e controllare possibili contaminazioni tra le falde acquifere presenti nel terreno alle diverse profondità e attraversate da una stessa opera di captazione. In aggiunta può essere anche interessante poter misurare la temperatura dell´acqua stessa all´interno del pozzo. Analogamente, in terreni alluvionali sarà importante verificare periodicamente il livello del fondo foro al fine di verificare l´interrimento o insabbiamento del pozzo stesso, alla base del quale possono accumularsi i sedimenti più fini non trattenuti dalle finestrature del rivestimento (casing).

Interfaccia Acqua Olio

I misuratori di interfaccia Acqua Olio sono strumenti portatili adatti alla misura dello spessore di surnatante (idrocarburi, schiuma, trielina, ecc ...) eventualmente galleggiante sulla superficie dell'acqua all'interno di pozzi e/o serbatoi. Lo strumento segnala la presenza d'acqua tramite due puntali in acciaio inox e un circuito elettronico che misura la corrente che circola attraverso l'acqua . Lo strumento individua il prodotto tramite l'apposito sistema a prisma. Un raggio di luce IR viene emesso dal sensore colpisce il prisma con un angolo di 45 gradi e viene rifratto internamente secondo la Legge di Snell. Se il prisma risulta immerso in un liquido con un indice ottico simile a quello del prisma stesso, il raggio luminoso non verrà rifratto internamente, ma uscirà dal prisma stesso. La mancanza dell'impulso indicherà che il prisma è immerso in un liquido. Un microprocessore stabilisce che se il prisma è in un fluido conduttivo, questo dovrebbe essere acqua. Calando la sonda nel pozzo, il sensore IR determina la presenza del prodotto (solitamente un idrocarburo) alla profondità indicata sul cavo speciale millimetrato, mentre un sensore di conducibilità individua il sottostante livello dell'acqua. La transizione tra i due mezzi è indicata dal passaggio tra un tono intermittente e una luce lampeggiante (prodotto) ad un tono continuo (acqua). Tramite una doppia regolazione della sensibilità (una per il sensore IR e una per il sensore di conducibilità) è possibile utilizzare questi misuratori anche in presenza di olii molto viscosi oppure di acqua molto salina. La sonda è pressurizzata e l'interfaccia acqua/olio verrà individuata sia nel caso il prodotto galleggi sia che tenda ad affondare.