Pasi
en
Strumenti di misura, strumenti di geofisica
pasi

Geoelettrica

Tra i primi metodi ad essere utilizzati nella storia della geofisica applicata, i metodi geoelettrici hanno subito una grande evoluzione nel corso di quasi un secolo. Nella prospezione geoelettrica il parametro fisico che si determina è la resistività elettrica delle formazioni che costituiscono il sottosuolo e che può variare in funzione del litotipo, del grado di omogeneità, del grado di alterazione e fratturazione, del contenuto in acqua e sali, dalla granulometria, ecc... Per effettuare misure di resistività del sottosuolo nel caso in cui la stratificazione sia piana e parallela, è si utilizza la tecnica Sondaggio Elettrico Verticale (SEV) che comprende una serie di misure di resistività effettuate con distanza progressiva crescente tra gli elettrodi di corrente (A-B) e di potenziale (M-N), secondo un dispositivo a quattro elettrodi (tra i più comuni il quadripolo Wenner e il quadripolo Schlumberger). Attraverso i due elettrodi i corrente A e B viene immessa nel terreno una corrente continua (fornita normalmente da degli accumulatori ricaricabili o da un generatore) , commutata periodicamente per evitare fenomeni di polarizzazione agli elettrodi; tramite i due elettrodi di misura M ed N viene misurata la differenza di potenziale generata nel sottosuolo al passaggio di corrente tra A e B. Le misure di differenza di potenziale (ddp) e di intensità di corrente (I) vengono effettuate con strumenti chiamati georesistivimetri. Per estendere le misure di resistività a strati via via più profondi, si aumenta la distanza fra gli elettrodi A-B ed M-N; in tal modo le linee di corrente attraversano porzioni di sottosuolo sempre più profonde. Riportando i valori di resistività apparente su un diagramma bilogaritmico si costruiscono le curve di resistività apparente in cui i valori di AB/2 sulle ascisse sono espressi in metri, mentre quelli di resistività, sulle ordinate, in Ohm x metro. Tramite appositi software di inversione, dalle curve di resistività apparente così ottenute è possibile risalire ai valori delle resistività vere e agli spessori degli elettrostrati, ottenendo preziose indicazioni soprattutto nell'ambito della ricerca di acquiferi.