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Strumenti di misura, strumenti di geofisica
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Monitoraggio

SISTEMI ACQUISIZIONE DATI WIRELESS

Per tutti i casi in cui è necessario un monitoraggio in continuo bisognerà optare per un sistema di acquisizione dati digitale, basato sulla combinazione di trasduttori e centraline di acquisizione e memorizzazione delle letture. L´acquisizione dati è la base di partenza per comprendere, misurare, controllare e gestire il meccanismo di ogni fenomeno o processo. Con l´ausilio di uno o più sensori l´informazione, convertita in impulso elettrico, viene trasmessa ad uno strumento che condiziona, amplifica, misura, elabora, visualizza e memorizza i segnali stessi. PASI è in grado di proporre una gamma completa di centraline elettroniche per il monitoraggio geotecnico, il monitoraggio ambientale e il monitoraggio microclimatico, con la possibilità di gestire misure analogiche e digitali provenienti da uno o più trasduttori esterni. Particolarmente versatili e facili da installare sono le centraline wireless WINECAP che trovano applicazione nei settori più diversi:- Monitoraggio strutture ed edifici - Monitoraggio falde acquifere - Monitoraggio parametri metereologici (climatici e microclimatici) - Misure inclinometriche - Monitoraggio parametri geotecnici

ACQUE

Il monitoraggio dei principali parametri chimico-fisici è fondamentale per tenere sotto controllo la qualità acque, indipendentemente da quelli che potranno essere i suoi utilizzi: l´analisi acqua è infatti indispensabile in molti settori dei controlli ambientali che vanno dal controllo delle sorgenti, delle acque minerali, al settore della acquacoltura e della piscicoltura al controllo degli scarichi industriali, delle acque reflue, ecc. Il monitoraggio geotecnico, soprattutto per il controllo di dighe, frane, corsi d´acqua e bacini, prevede anch´esso il controllo in continuo delle variazioni del livello piezometrico, che può essere determinante nella prevenzione di dissesti idrogeologici ormai purtroppo all´ordine del giorno nel nostro territorio. Un altro capitolo del monitoraggio falda acquifera prevede ancora prove di portata in pozzo, fondamentali per verificare l´efficienza dell´opera di captazione: anche in questo caso un sensore di livello acqua con memorizzazione dei dati nel corso della prova è un importante strumento di verifica e ottimizzazione della produzione. Le esigenze di monitoraggio acque si dividono principalmente in due categorie: monitoraggio in continuo (per cui è necessaria la memorizzazione dei dati automaticamente misurati ad intervalli di tempo prefissati da una sonda fissa munita di centralina di acquisitore dati o ¨datalogger¨) e monitoraggio puntuale (dove l´operatore si reca periodicamente ad effettuare delle misure in situ su campioni prelevati sul posto utilizzando strumenti portatili)

LESIONI SU STRUTTURE ED EDIFICI

I fessurimetri a piastra sono gli strumenti più semplici e immediati per il controllo delle lesioni su edifici o strutture. Disponibili in diversi modelli (per parete, angolo, pavimento, ecc..), sono tutti costituiti da due piastre sovrapponibili; quella superiore è trasparente e incisa da un reticolo, quella inferiore è graduata in millimetri in senso orizzontale e verticale, con lo zero posizionato all´incrocio delle rette mediane. Il fessurimetro viene posizionato a cavallo della fessura, con gli zero dei reticoli coincidenti. La direzione e l´entità dello spostamento reciproco delle parti (in millimetri) vengono letti direttamente sulla piastra graduata e possono eventualmente essere osservati e controllati nel tempo. Qualora si richieda un´accuratezza di misura superiore a quella millimetrica è necessario ricorrere a dispositivi (deformometri removibili o crepemetri) che permettono di monitorare mediante misure con un comparatore analogico o digitale l´evolversi della distanza tra due o più riferimenti vincolati alla struttura (caposaldi a barra o a dischetto). Diventa così possibile arrivare ad accuratezze dell´ordine del centesimo o del millesimo di millimetro, che permettono di valutare il trend dell´andamento del quadro fessurativo in questione (progressione accelerata, ritardata, costante, stabile). A corredo di tali strumenti viene proposto il software MOSE, in grado di gestire i dati acquisiti in cantiere, raccogliendoli immediatamente in rapporti di prova corredati dalla documentazione fotografica e dai grafici più opportuni.

VIBRAZIONI IN CANTIERE

I controlli ambientali si estendono anche alle problematiche della sicurezza in cantiere; un settore particolare della normativa si riferisce proprio a rumore e vibrazioni dovuti ad attività di cantiere e dell´ambiente di lavoro in genere, dove strutture e individui possono essere soggetti a sollecitazioni talvolta inaccettabili o difficili da sopportare nel tempo. La maggiore sensibilità nei confronti di queste problematiche trova riscontro in una maggiore attenzione da parte di maestranze e cittadini a quelle situazioni che possono facilmente innescare provati disagi e lunghi, noiosi contenziosi. In conformità alla normativa DIN 4150-3 (Le vibrazioni nelle costruzioni; parte 3: effetti sui manufatti, 1999) alle UNI 9916 (Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici, 2004) e alle UNI 9614 (Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo, 1990), le volate possono essere progettate, eseguite e controllate in modo che le vibrazioni prodotte presso le abitazioni più vicine siano contenute entro la soglia di non insorgenza dei danni ai fabbricati e di disturbo per i residenti. Per documentare il rispetto delle condizioni di sicurezza e di tollerabilità stabilite dalla normativa è opportuno monitorare le esplosioni attraverso uno o più monitor vibrazioni, opportunamente posizionati all´interno del cantiere. Analogamente, anche le vibrazioni indotte da attività di cantiere in area urbana possono arrecare disturbo alle persone o addirittura indurre o peggiorare lesioni su costruzioni esistenti. In questo caso il monitor vibrazioni può essere opportunamente posizionato in corrispondenza della struttura da monitorare per verificare effettivamente se le vibrazioni indotte superano o meno la soglia indicata dalla normativa.

Rumore nell´ambiente di lavoro

Il rumore negli ambienti di lavoro è ormai diventato uno dei problemi più importanti tra quelli compresi nell´igiene del lavoro. La continua meccanizzazione della produzione con l´introduzione di processi tecnologici continui ha portato al moltiplicarsi delle fonti di rumore e ad un aumento della percentuale di lavoratori esposti a questo fattore di rischio. Il rumore come trasmissione di suoni è un fenomeno vibratorio. I parametri più importanti per la misurazione dell´onda sonora sono l´ampiezza (rappresenta il valore che assume la pressione) e la frequenza (numero di oscillazioni compiute dalla vibrazione in un secondo). Il suono viene misurato in decibel per quel che riguarda la pressione sonora e in hertz per quel che riguarda la frequenza. Il tempo di esposizione e la pressione sonora sono fattori fondamentali per definire l´azione biologica del rumore stesso. Data la complessità dell´azione biologica del fenomeno rumore, altri parametri possono influenzare la sua azione quali, la distribuzione delle frequenze o le caratteristiche proprie degli individui. Le apparecchiature con cui si possono eseguire i controlli sul rumore sono i fonometri; si dividono in fonometri in Classe 1 (adatti per le certificazioni) e fonometri in Classe 2 (normalmente adatti a controlli interni). Recentemente sono inoltre stati introdotti dei dosimetri personali di dimensioni tascabili e applicabili direttamente sull´abbigliamento del lavoratore a rischio di esposizione. Nel caso in cui l´esposizione al rumore superi gli 80 Decibel il datore di lavoro deve mettere a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione individuali dell´udito.

vibrazioni sul corpo umano

I movimenti oscillatori di un corpo aventi carattere ripetitivo nel tempo (vibrazioni) possono trasmettersi per contatto all'uomo. Il rischio da vibrazioni può concretizzarsi in svariate circostanze quali la guida di mezzi di trasporto, l'utilizzo di macchine industriali, l'impiego di utensili ad elettricità o ad aria compressa animati da movimenti percussori (martelli pneumatici, frese, trapani, martelli perforatori). L'obbligo di valutare il rischio e di attuare le appropriate misure di prevenzione, protezione e sorveglianza sanitaria, stabilito in generale per tutti i fattori di rischio dal D.Lgs.626/94, vale anche per l'esposizione professionale alle vibrazioni. Si usa distinguere la vibrazioni in funzione delle modalità di trasmissione dell'energia: localizzata, in genere attraverso la mano, e generalizzata, attraverso la superficie di contatto con il corpo dell'operatore, sia in posizione eretta che seduto. Alla prima sono associati un insieme di disturbi comunemente indicato come "Sindrome da vibrazioni mano braccio". Gli effetti delle vibrazioni a tutto il corpo sono invece in grado di coinvolgere diversi organi interni ed apparati (gastrointestinale, urinario e genitale, colonna vertebrale, apparato visivo, sistema neuropsichico). Le vibrazioni che coinvolgono tutto il corpo (¨vibrazioni corpo intero¨)sono invece legate a diverse sorgenti, come mezzi di trasporto, macchine semoventi, impianti fissi.