Metodologia:
Finora la tomografia elettrica per utilizzo geologico è rimasta sostanzialmente inalterata a partire dal suo esordio: tra due picchetti inseriti nel terreno viene applicata una corrente e tra altri due ne viene misurata la tensione corrispondente. La corrente applicata e quindi la relativa tensione sono sempre state di tipo continuo, con un’inversione di polarità ad ogni misura. Il nuovo POLARES utilizza invece una corrente alternata di tipo sinusoidale a frequenza impostabile.
A fronte di una maggiore complessità dell’apparecchiatura, la stimolazione a corrente alternata ha dimostrato indubbi vantaggi soprattutto per quanto riguarda la maggiore velocità di esecuzione delle misure a parità di qualità dei risultati. Questa velocizzazione è in grado di abbattere il tempo necessario per effettuare un set di misure sul terreno di un fattore almeno pari a 10. Inoltre la misura del rapporto tra la tensione rilevata e la corrente iniettata può avvenire, in regime sinusoidale, sia come modulo che come fase (ritardo di un segnale rispetto all’altro); queste due informazioni, con una sola misura, permettono di rilevare contemporaneamente sia la resistività che la polarizzabilità del terreno. |