SISMICA A
RIFLESSIONE SUPERFICIALE

La sismica a riflessione superficiale è un metodo geofisico attivo utilizzato per ricostruire la geometria del sottosuolo attraverso l’analisi delle onde sismiche riflesse dalle interfacce tra materiali con diversa impedenza acustica.
Una sorgente sismica genera energia in superficie. Le onde si propagano nel terreno e, quando incontrano un’interfaccia caratterizzata da un contrasto di impedenza acustica tra i materiali, una parte dell’energia viene riflessa verso la superficie. I segnali riflessi vengono registrati da uno stendimento di geofoni collegati a un sismografo multicanale.
A differenza della sismica a rifrazione, che utilizza principalmente i primi arrivi delle onde sismiche, la sismica a riflessione analizza i tempi di andata e ritorno delle onde riflesse. Questo consente di ottenere informazioni sulla continuità laterale degli orizzonti, sulla presenza di discontinuità, sulla geometria degli strati e, in condizioni favorevoli, su strutture sepolte o variazioni stratigrafiche non sempre leggibili con altri metodi.
Sismografo Gea24 Plus

Come funziona

Il principio fisico della sismica a riflessione è legato al contrasto di impedenza acustica tra due materiali. L’impedenza acustica dipende dalla velocità di propagazione dell’onda sismica e dalla densità del materiale attraversato.
Quando un’onda sismica raggiunge un’interfaccia tra due livelli con proprietà differenti, una parte dell’energia prosegue in profondità e una parte viene riflessa. Il tempo impiegato dall’onda per raggiungere il riflettore e tornare in superficie viene definito tempo di andata e ritorno, o two-way travel time.

L’elaborazione dei dati consente di trasformare i segnali registrati in sezioni sismiche, nelle quali i riflettori vengono interpretati come possibili interfacce geologiche, limiti stratigrafici, superfici di discontinuità o variazioni significative delle proprietà dei materiali.

Quando si usa

La sismica a riflessione superficiale è indicata quando l’obiettivo dell’indagine è ricostruire la geometria del sottosuolo con elevato dettaglio laterale.
Può essere utilizzata per:
  • individuare e seguire orizzonti riflettenti nel sottosuolo
  • ricostruire geometrie stratigrafiche e variazioni laterali
  • mappare superfici del bedrock o livelli geologici sepolti
  • riconoscere faglie, fratture o discontinuità strutturali
  • supportare studi geotecnici, ambientali e idrogeologici
  • integrare indagini a rifrazione, MASW, HVSR o indagini in foro
È particolarmente utile quando il modello del sottosuolo non può essere descritto solo attraverso velocità crescenti con la profondità o quando l’obiettivo è seguire la continuità di uno o più riflettori.

Riflessione e rifrazione:
metodi diversi, informazioni diverse

La sismica a rifrazione e la sismica a riflessione utilizzano entrambe onde sismiche generate artificialmente, ma analizzano porzioni diverse del segnale.
La rifrazione si concentra sui primi arrivi e permette di ricostruire modelli di velocità del sottosuolo. È spesso utilizzata per individuare il bedrock, stimare spessori e caratterizzare livelli a velocità crescente.
La riflessione analizza invece gli eventi riflessi da interfacce con contrasto di impedenza. È più orientata alla ricostruzione geometrica degli orizzonti, alla continuità laterale degli strati e all’individuazione di discontinuità.
GeaBus cavo di segnale

Cosa produce

Una campagna di sismica a riflessione superficiale può produrre:
  • sezioni sismiche 2D ad alta risoluzione
  • individuazione e tracciamento di riflettori principali
  • interpretazione della continuità laterale degli orizzonti
  • riconoscimento di discontinuità, faglie, variazioni stratigrafiche o geometrie anomale
  • modelli interpretativi integrabili con dati geologici, geotecnici o idrogeologici
  • report tecnico con geometria di acquisizione, parametri di registrazione, criteri di elaborazione e interpretazione
Il risultato non è una semplice misura puntuale, ma una rappresentazione interpretativa del sottosuolo, da leggere insieme ai dati geologici disponibili e agli obiettivi dell’indagine.

CONTESTI APPLICATIVI

- geologia applicata 

- geotecnica

- ingegneria civile

- studi ambientali

- idrogeologia
- caratterizzazione del bedrock 
- individuazione di discontinuità, faglie o variazioni stratigrafiche

- integrazione con altre indagini geofisiche

Strumentazione necessaria

La configurazione tipica comprende:
Geofono verticale 28 / 40 / 50 / 100 Hz
Radio trigger
Energizzatore Isotta

Esempi di configurazione operativa

Le configurazioni operative per una campagna di sismica a riflessione superficiale possono essere impostate in funzione del numero di canali disponibili e della geometria di acquisizione richiesta dall’indagine.
Le configurazioni più comuni sono:
  • acquisizione a 24 canali, adatta a rilievi di riflessione superficiale su profili contenuti, indagini localizzate e verifiche preliminari, quando serve una configurazione semplice e rapida da installare
  • acquisizione a 48 canali con cavi sismici da 12 canali, adatta a rilievi che richiedono più tracce e maggiore continuità laterale, mantenendo una gestione modulare dello stendimento e una buona flessibilità nella disposizione dei cavi
  • acquisizione a 48 canali con cavi sismici da 24 canali, adatta a profili più estesi e campagne strutturate, quando è utile ridurre la complessità del cablaggio e mantenere una geometria di acquisizione ordinata e ripetibile
  • acquisizione a 72 canali con cavi sismici da 24 canali. Adatta a rilievi multicanale più estesi, quando serve aumentare la copertura del profilo e acquisire un numero maggiore di tracce lungo la stessa linea sismica
  • acquisizione a 96 canali con cavi sismici da 24 canali. Adatta a campagne di acquisizione più articolate, quando è richiesta una linea sismica estesa e una maggiore continuità laterale del dato
Tutte le configurazioni comprendono, in funzione dell’assetto scelto, sismografo multicanale, cavi sismici, geofoni verticali ad alta frequenza, sorgente sismica superficiale, sistema di trigger e accessori per lo stendimento in campo.
Powerlink per Gea24 Plus

Software di interpretazione

L’elaborazione dei dati di sismica a riflessione richiede software dedicati per la gestione delle tracce, il trattamento del segnale, l’analisi delle velocità e la costruzione delle sezioni interpretative.
Tra i software indicati per la sismica a riflessione rientrano:
REFLEXW
reflection 2D
REFLEXW
complete 2D/3D

Limiti e assunzioni

La qualità del risultato dipende da diversi fattori:
  • contrasto di impedenza sufficiente tra i livelli investigati
  • corretto accoppiamento dei geofoni al terreno
  • adeguata scelta della sorgente sismica
  • rapporto segnale/rumore favorevole
  • geometria dello stendimento coerente con la profondità e la risoluzione desiderata
  • corretta elaborazione dei dati e controllo degli eventi non riflessi
In ambito superficiale possono interferire onde dirette, onde rifratte, onde superficiali, rumore ambientale e onde accoppiate all’aria (ad es.generate dalla sorgente sismica). Per questo la sismica a riflessione richiede una progettazione accurata della campagna e un’elaborazione più articolata rispetto a molte applicazioni di rifrazione.